ART EXPO
NEW HOME, NEW VISION: HIP HOP CINEFEST 2026 @ FUSOLAB
We are thrilled to announce a massive upgrade for this year’s edition. The festival moves to Fusolab, an expansive creative hub where over 1000 sqm of indoor space will be transformed into the ultimate Hip Hop sanctuary.
This new venue allows us to bring everything under one roof: a state-of-the-art Cinema for screenings, dedicated areas for Conferences, and our flagship Exhibition space. But the experience doesn’t end indoors—as the sun sets, we’ll move to the Rooftop for our legendary parties and the official Award Ceremony, celebrating under the Roman sky.
THE EXHIBITION
As per tradition, the exhibition will have a section curated by Stritti from the Italian Hip Hop Museum, ensuring an authentic journey through the culture’s heritage.
This year’s highlight is a powerful Photo Exhibition by Roberto Pili. Through his lens, Pili captures the raw energy and soul of the Italian Hip Hop scene, offering an intimate look at the faces and moments that define our movement. Will partecipate at the photo section Niccolò Verrecchia with his work done for the Hip Hop documentary Remapping Rome, capturing many souls of the roman hip hop scene. Last but not least the photographic work of Cecilia Chiaramonte , focused on graffiti. With the special visual contribution by: Gafeto (Costa Rica) – Mauro Banz (Colombia) – Nicola Iovino – Helen Rodin (Venezuela)
The art expo section is coronated with a street art and graffiti collective expo curated by Arash, Dets Horore e Haker The, and will display the works of:
Arash
Dets Horore
Haker
Tredddetutto
Arcane
Dogh
Hube Pone
Enzo
Carlo130
Harichase
Vela
Come
Rote
Obs
Scream
Experience the culture in 360 degrees. From the underground floors to the rooftop, the movement never stops.
ITALIAN HIP HOP MUSEUM
This ambitious project was born from the vision and lifelong dedication of Stritti, whose passion for collecting Hip Hop artifacts spans over four decades.
On July 1st, 2023, during the Foundation Jam, the museum officially inaugurated its first exhibition in Camerano, followed by a landmark second showcase in Bassano del Grappa during the 50th Anniversary of the Universal Zulu Nation.
The collection is a deep dive into the roots of the culture, featuring an extensive archive of original flyers, posters, books, vintage t-shirts, DVDs, cassettes, and rare mixtapes. The museum’s mission is to offer new generations a bridge to the past—a chance to witness the “black and white” truth of how Italian Hip Hop evolved. By giving well-deserved credit to the Pioneers and the often-overlooked figures of the scene, the exhibition preserves the authenticity of our history.
While the museum prepares for its permanent physical home in the Marche region, it continues to grow as a collective archive. Alongside Stritti’s personal collection, the museum proudly displays historical materials donated by crews and members of the community.
The Italian Hip Hop Museum is an open project, always ready to welcome donations of historical material to keep our collective memory alive.
ARTISTS IN EXHIBITION

Arash sviluppa la sua identità urban nella scena dei graffiti romani, che dal 2016 esplora e racconta col progetto fotografico Roman Doors. Dal 2020 inizia un percorso estetico alla riscoperta delle proprie origini. Oggi nella sua ricerca fonde i codici urbani del graffitismo con i pattern etnici dei tappeti, in un mix tra le sue radici orientali e la sub-cultura metropolitana.

Arcane, writer attivo dal 2006, ispirato alla scena NewYorkese anni ’80 e ’90, ha forgiato il suo stile sui convogli della metropolitana, la sua superficie d’elezione. Sempre attivo nella scena, oggi porta la stessa attitudine nel mondo dei tatuaggi.

Carlo130, classe 1987, inizia il suo percorso con i graffiti nel 1998. La sua ricerca si nutre di stimoli costanti dal mondo esterno, fondendo l’immaginario dei fumetti e dell’animazione con interessi per la storia, l’archeologia e l’esplorazione. In mostra, un racconto visivo in continua evoluzione.

Come, dal 1996 senza limiti e senza sosta, su ogni supporto. Style writing in ogni sua forma, dalla tradizione in evoluzione costante. Dallo stile capitolino al Mechanical Funk. Fondatore della crew internazionale NCC. Parte della gloriosa TMT di New York City fondata nel 1977.

Detshorore è un artista e illustratore dallo stile crudo e fumettistico, celebre per i suoi iconici mostri. Attivo nella street art romana da anni, ha iniziato reinterpretando icone pop e cartoon come parte del duo iydliyaf. Oggi vanta diverse mostre personali, numerosi interventi sulle serrande della capitale e collaborazioni costanti con la scena underground per grafiche e live painting. La sua estetica fonde maschere tribali e creature deformi in un’esplosione di colori dal forte impatto espressivo.

DOGH, designer e artista che ha coltivato sin da giovane una profonda passione per i graffiti e l’arte urbana. Cresciuto immerso in un ambiente creativo, ha approfondito le sue competenze artistiche e affinato le basi tecniche sviluppando una visione personale unica. Dopo il percorso formativo, ha iniziato la sua carriera da designer, distinguendosi per uno stile originale e ricco di estro creativo. La sua opera si caratterizza per la capacità di fondere elementi di arte e design contemporaneo. Nel suo lavoro, riesce a trasmettere la vitalità e la spontaneità dei graffiti, combinandole con un approccio professionale e raffinato, che lo ha portato a collaborare con diversi brand e progetti di rilievo.

Enzo è un artista che nasce dalla strada e dalla necessità di esprimersi senza filtri. Writer romano, ha partecipato in modo estremamente attivo alla scena graffiti, costruendo la propria identità sui muri della città. Da lì evolve verso l’arte grafica e visuale, mantenendo intatta l’attitudine urbana da cui proviene. Il suo lavoro si muove tra lettering e ricerca visiva, con un linguaggio diretto e riconoscibile. Ogni intervento è un segno di presenza reale, radicato nel territorio e lontano da estetiche costruite.

Haker è sulla scena attiva dei graffiti romani ed europei dal 2000, mai fermato e sempre alla ricerca di freschezza nel suo stile genuino e fluido.

Harichase non ha una formazione accademica, ma una necessità esistenziale di espressione intima, che emerge dal risultato di un quotidiano percorso introspettivo. Si pone in costante relazione con la realtà circostante nei suoi contrasti intrinseci tra persistenza e trasformazione, materico e effimero, segno grafico e tensioni performative.

Hube Pone: foto, video, scritte, ricerca e sperimentazione. Due amici, un collettivo che mantiene saldo il legame con l’attitudine del writing Romano.

OBS è un artista italiano nato e cresciuto a Roma. Le sue radici affondano nell’underground della scena romana, dove ha avviato poi le prime esplorazioni intorno a forme e cromie. Nel tempo il lavoro si orienta verso una pratica più consapevole, strutturata ma soprattutto personale. La sua ricerca si concentra su nuove sperimentazioni concentrandosi su volumi, gesto e superfici mantenendo una forte identità espressiva e figurativa. Fluid rappresenta la fase attuale del percorso, dove libertà formale e solidità visiva si fondono.

Rote: attivo fin dalla seconda metà degli anni novanta, sviluppa il suo stile distintivo e personale, ispirandosi alla prima scena newyorkese, mixando bar letters e bubble style, la sua ricerca tende a semplificarsi per ottenere il massimo stile con outline semplici, adatti per la sua attitudine a dipingere soprattutto in action.

Scream nasce da qualche parte in Italia e si trasferisce a Roma all’età di 17 anni. Dipinge graffiti illegalmente su qualsiasi superficie gli capiti a tiro. Attualmente non sta cercando di salvare l’Hip Hop, ma solo se stesso.

Tredddetutto è un progetto nato nel 2024 dalla collaborazione tra due ragazzi romani, uniti dalla passione per i graffiti, con tutto quello che ci gira attorno. Prendendo spunto dall’arredo urbano contemporaneo, questo viene trasformato in gadget, mediante l’utilizzo della stampa 3d. Così un tombino diventa uno specchietto, un nasone una cover per accendini, e una panchina uno stand per cartine.

Vela, artista romano classe ’76, nasce nel graffiti writing anni ’90 per poi evolvere verso la pittura e l’illustrazione. Il suo stile mescola influenze Hip Hop e Funk con l’estetica del fumetto vintage e della pubblicità retrò anni ’60/’70. Utilizza colori saturi e audaci, muovendosi tra spray su muro, tecnica mista su tela e, più recentemente, la scultura. La sua produzione spazia dal design grafico ai calligrammi, portando il suo linguaggio urbano in gallerie e convention internazionali. È una figura poliedrica che trasforma il ritmo della musica in una dinamica visiva costante.



